Ago 232005
 

Uno va a cuor leggero a dire quattro cazzate nei commenti a casa di brullonulla, e nota i g(g)iovani che parlano di cantautori di destra e di sinistra.

E chi prendono come esempio per la sinistra? Uno della mia generazione si immaginerebbe, diciamo, Fausto Amodei, Ivan della Mea, Gualtiero Bertelli, Alfredo Bandelli o Pino Masi… al limite, ma proprio al limite e probabilmente anche oltre (anatema!) Joe Fallisi. Macché: Guccini, De Gregori e De Andrè. Passi per i primi due che magari in privato votano per i DS, anche se dalle canzoni non si capisce tanto e io sospetto piuttosto la Margherita, ma a me pareva che De Andrè fosse un anarchico sul modello di Georges Brassens, di quelli che negli USA verrebbero considerati individualisti libertari. Non esattamente ciò che io definirei come sinistra, ma forse sbaglio di grosso e il vocabolario della storia mi ha ormai oltrepassato.

Però vediamo di capirci e di tener conto di queste piccole differenze di prospettiva. Chi non le trovasse veda la soluzione a pagina 46.

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