Set 072005
 

Ieri sera stavo meditando sul mio caratteristico e immotivato interesse per i personaggi minori,
quelli che arrivano a sfiorare la fama senza raggiungerla. Il Rock ne conta
molti, dato che la storia di una tipica band conta per sua natura
innumerevoli cambi di formazione, che, nel caso il gruppo abbia successo,
tendono a rallentare solo alla vigilia delle prime registrazioni. Di qui
il fiorire di personaggi minori, lo sfigato (esempio canonico: Pete Best), lo
scapestrato (Stuart Sutcliffe) e – mio personale preferito – il marginale
(Chas Newby, che per essere un ex-Beatle è straordinariamente poco noto).
Esistono miriadi di casi consimili, da David O’List, membro della prima
formazione di Nice e Roxy Music, a Henry Padovani, primo chitarrista
dei Police, a Charlie Pine, per brevissimo tempo tastierista degli
Hüsker Dü.

E quindi, quale migliore occasione per presentarvi
la primissima formazione dei Rolling Stones (aprile/maggio 1962)? Senza Mick Jagger né Keith Richards: la mente vacilla…

Brian Jones chitarra (scapestrato)
Brian Knight chitarra, voce (marginale)
Geoff Bradford chitarra, voce (marginale)
Dick Taylor basso (→ Pretty Things)
Ian Stewart tastiere (sfigato)
Mick Avory batteria (→ Kinks)

Ma naturamente il piú sfigato è il recentissimamente scomparso Carlo Little che preferí entrare nei Cyril Davies All Stars, lasciando il posto alla seconda scelta Charlie Watts.

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