Set 242005
 

LA CHIOCCIOLA - Giuseppe Giusti (1830/1841)

Viva la Chiocciola,
Viva una bestia
Che unisce il merito
Alla modestia.
Essa all'astronomo
E all'architetto
Forse nell'animo
Destò il concetto
Del canocchiale
E delle scale:

   Viva la Chiocciola
   Caro animale.

Contenta ai comodi
Che Dio le fece,
Può dirsi il Diogene
Della sua specie.
Per prender aria
Non passa l'uscio;
Nelle abitudini
Del proprio guscio
Sta persuasa,
E non intasa:

   Viva la Chiocciola
   Bestia da casa.

Di cibi estranei
Acre prurito
Svegli uno stomaco
Senza appetito:
Essa sentendosi
Bene in arnese.
Ha gusto a rodere
Del suo paese
Tranquillamente
L'erba nascente:

   Viva la Chiocciola
   Bestia astinente.

Nessun procedere
Sa colle buone,
E più d'un asino
Fa da leone.
Essa al contrario,
Bestia com'è,
Tira a proposito
Le corna a sé;
Non fa l'audace,
Ma frigge e tace:

   Viva la Chiocciola
   Bestia di pace.

Natura, varia
Ne' suoi portenti,
La privilegia
Sopra i viventi,
Perché (carnefici
Sentite questa)
Le fa rinascere
Perfin la testa;
Cosa mirabile
Ma indubitabile:

   Viva la Chiocciola
   Bestia invidiabile.

Gufi dottissimi
Che predicate
E al vostro simile
Nulla insegnate;
E voi, girovaghi,
Ghiotti, scapati,
Padroni idrofobi,
Servi arrembati,
Prego a cantare
L'intercalare:

   Viva la Chiocciola
   Bestia esemplare.

  2 Responses to “Lo spigolo della cultura (ennesima poesia)”

  1. VORREI IL COMMENTO DELLA POESIA LA CHIOCCIOLA

  2. Una satira (annacquata e parzialmente connivente) sulla nuova acquiescenza conservatrice del vecchio ceto rivoluzionario, una volta affiancato il potere politico a quello economico.

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