Giu 232006
 

A tempo e luogo la distinzione deve aver avuto importanza. Diciamo a fine ‘700, alla corte di Londra, quando i giovani dandy all’ultima moda si opponevano agli anziani big-wig ormai fuori moda.

Il tempo e la morte livellano tutto e quella differenza, che all’epoca dev’essere parsa essenziale, appare ormai meno che trascurabile, incomprensibile quasi.

Ecco, l’appena sopita rivalità tra i falsi cinici asphaltiti e i debosci viziatelli e figli di papà, mi appare altrettanto difficile da percepire. Togliete l’apparenza e la sostanza, o mancanza della stessa, si rivelerà pressoché identica. Due facce della medesima assenza di senso e di scopo, due specchi che riflettono una parete bianca da due diverse angolazioni. Mi sfugge perché mai due gruppi che si assomigliano a tal punto da essere spesso indistinguibili, se non in particolari stilistici secondari, si trovino tanto insopportabili a vicenda.

Gli uni cinici e scanzonati con gli affari degli altri, ma prontissimi a chiudersi a riccio non appena l’argomento in discussione inizi a riguardarli personalmente e a trasformarsi istantaneamente in rigorosi moralisti. Gli altri ironici su sé stessi e critici dell’ostentazione, ma ben attenti a escludere gli estranei e per nulla disposti ad accettare, tanto meno prendere per buona, l’ironia altrui.

La piccola e la grande borghesia che fingono di scendere in lotta tra loro e inscenano un mutuo disprezzo a uso di chissà chi.

Due letture non prive di interesse, per altro, i perditempo hanno studiato e sanno scrivere, anche se ripetitive e noiose a lungo andare.

  42 Responses to “Recensione: Parrucconi e Damerini”

  1. urka.

    per curiosita’, hai anche un account su asphalto?

  2. Ciao, sono un rappresntante della grande borghesia e devo prima di tutto farti i complimenti per il blog che ritengo, come tanti del mio censo e della mia generazione, misurato, spontaneo e rigoroso.

    A proposito di questo post, che peraltro contiene una disamina molto arguta e ragionata su fenomeni della rete che non conosco direttamente ma dei quali comunque considero tra le più innovative (pur nella loro razionalità indiscutibile, nel loro essere a loro volta modelli e modellati, nel loro essere fautori di una visione non allineata ma al contempo allineante ed allineabile) mi pare di scorgere un sentimento di sprezzo e scorno che non riesco a motivare, a meno che non vi siano conclamate verità acquisibili od acquisite, atte a dimostrare che un qualsivoglia membro d’una o più delle curiose comunità elettroniche che lei va presentando abbia mai tentato di conoscerla biblicamente, e le assicuro che è arte dalla quale siffatti personaggi, mi si dice, traggono piacevoli benefici e, sebbene a costo di sforzi erculei, si possono giustamente definire abili nell’arte di buttarlo; non sia mai peraltro che mi possa spingere a fare tali sconsiderate illazioni, specie se, come spesso accade per moltissimi strati di utilizzatori delle comodità della rete, non corroborate da spiegazioni esaustive e da disamine accurate ma, stoltamente, lasciate al vacuo sciabordare d’un flatus vocis. Ordunque, mi permetta solo una domanda, stante quando affermato finora: machiccazzoseicheccazzovuoi.

    Questa, in breve, la mia opinione.

    Marisa Paola Fontana

  3. Bei siti.

    Ma toglimi una curiosità: ce l’hai una vita o recensisci anche quella?

  4. hai troppo raggione

    i debosci sono degli sfigati figli di papà

    ma spariranno presto, come costantino e i club dogo

  5. pare che il fondatore del deboscio sia coprofago

    Gabriele

  6. Cmq il post è interessante, anche perché nel sito del deboscio ho letto quello scontento-noia piccoloborghese del ceto impiegatizio che è poi il cinismo che ha portato all’avvento del fascismo negli anni ’20. Sono pericolosi proprio come i futuristi, per fortuna sembra si limitino a vendere magliette e altri gadgets.

  7. Bravo, diocane!

  8. Hai ragione da vendere. Se poi aggiungi che è gente che vive 24 ore su 24 al computer per mandarsi commentini inutili o affanculo il quadro è fatto. Tra l’altro, non si è mica ancora ben capito come mai tutta la “bella gente” e quelli che “contano” abbiano avuto l’immane fortuna di incontrarsi tutti in un sito. Perchè loro sono i migliori, e non si fanno scrupolo a dirlo. I prescelti, sono i prescelti del web. Se usassero il tempo a loro disposizione per lavorare seriamente anzichè trastullarsi nel loro sito, la società ne guadagnerebbe. A da tornà el baffone!

  9. il fondatore del deboscio ha l’acne giovanile

  10. Il deboscio e l’asphalto sono uguali ma se vuoi cuccare la passera ti consiglio il secondo o alternativamente il blog del duca.

  11. bravo, porcodio!

  12. il bello è che questo post è stato commentato solo da frequentatori dei 2 siti.

    amo tutto

  13. certo, razza di babbeo, preferisci che si sparino sentenze a caso? si critica ciò che si conosce. si vede proprio che sei un asphaltita.

  14. A me sembra che questi due siti non c’entrino niente l’uno con l’altro. Elen.

  15. Grazie, grazie (fB si inchina) spero abbiate apprezzato l’esibizione, quanto meno i risultati mi paiono assai migliori di quelli prodotto dallo scorso tentativo. Vedo che i referrer funzionano e gli accessi si moltiplicano, dovrei produrmi piú spesso in questi simpatici pamphlet.

    : psycho

    No, un account sull’asphalto non ce l’ho, e anche se ce l’avessi lo ammetterei in modo ambiguo. Leggiucchio molto occasionalmente qualche thread, soprattutto di recente, quando ho avuto parecchio tempo libero (ahimé).

    : Marisa

    Ça va sans dire, le donne sono escluse a priori da qualunque critica.

    > (machiccazzoseicheccazzovuoi)

    L’affermazione vale nei due sensi. Per altro si tratta di due forum pubblici dove da una parte non si risparmiano critiche feroci a destra e a manca, ammantandole di (finta?) ironia, e dall’altra ci si prende terribilmente sul serio e ci si incazza di fronte ai rimproveri piú innocui, come, per l’appunto, i miei.

    La cosa che veramente mi infastidisce di entrambi i forum è che molto spesso (ci vuol pochissimo a verificarlo) vi vengono criticate le persone soltanto per il modo in cui si vestono, cosa che mi dà particolarmente fastidio. E di questo sono soprattutto responsabili le signore, mi duole dire, in qualità di istigatrici. Ma mi lamento solo di questo, per tutto il resto, signore e signorine, vi amo.

    Comunque sono stato a suo tempo invitato sia a uno dei primi party del deboscio tenutisi al Gasoline, che a uno dei bukkake party di Brullo, e di questo, mi pare, posso bullarmi alquanto. Ovvio che non mi sono presentato né dall’una né dall’altra parte: vado ad ampi passi verso i cinquant’anni, giunte le undici di sera mi vien sonno.

    > Ma toglimi una curiosità: ce l’hai una vita o recensisci anche quella?

    È una lunga storia, diciamo che la mia vita vera e propria si può considerare ufficiosamente conclusa dal giorno cinque giugno 1993. Da allora in poi mi limito a sopravvivere senza uno scopo preciso.

    : anonimo

    > Sono pericolosi proprio come i futuristi

    Mi fai sentire in colpa, poche settimane fa ho tradotto in questa sede una poesia futurista di Majakovskij, sarò pericoloso anch’io? Oltretutto ritengo che su moltissime cose i debosci abbiano perfettamente ragione (quando non fanno i cinici, per esempio).

    : altro anonimo

    > gente che vive 24 ore su 24 al computer

    Ma allora ce l’avete con me! (Beh, almeno io vengo pagato piuttosto bene per farlo).

    > A da tornà el baffone!

    “Avevo un amico un po’ strano, che aveva sempre un fucile in mano…”

    > Il deboscio e l’asphalto sono uguali

    Non sono proprio uguali

    > vuoi cuccare la passera ti consiglio il

    > secondo

    Mica vero, incredibile dictu posso assicurare che di figa disponibile ne gira anche su quell’altro.

    : Dezani

    Non ti amo, da albese d’adozione, perché sei di Asti (e anche perché sei uno snob insopportabile nonché un nemico di classe). In questo particolare caso, tuttavia, hai ragioni da vendere.

    : Elen

    >A me sembra che questi due siti non c’entrino niente l’uno con l’altro.

    Le apparenze ingannano.

  16. Precisiamo meglio:

    Addaveni’ Baffone

  17. “vi vengono criticate le persone soltanto per il modo in cui si vestono, cosa che mi dà particolarmente fastidio. E di questo sono soprattutto responsabili le signore”

    a dire il vero su asphalto si criticano le ragazze per il fatto che si vestano.

    cosa utilizzino per coprire pudicamente i loro seni è un dettaglio di scarsissima importanza.

    nota a margine: su asphalto ogni tanto si pigliano per il culo quelli del deboscio, ma non so se sul deboscio si sia mai citato l’asphalto.

  18. Credo che questo sia un ottimo esempio di avere molto tempo libero e non sapere cosa fare.

  19. > nota a margine: su asphalto ogni tanto si

    > pigliano per il culo quelli del deboscio, ma

    > non so se sul deboscio si sia mai citato l’

    > asphalto.

    Non risulta neanche a me, ma cos’è la realtà di fronte a una provocazione ben riuscita?

  20. > avere molto tempo libero e non sapere cosa fare

    Una delle mie motivazioni era capire quanto e cosa fosse cambiato nella percezione generale del mondo tra la mia generazione e quelle successive (parecchio), e se io fossi ancora in grado di dialogare con queste ultime (la risposta è sí). Da questo punto di vista entrambi i siti mi sono stati molto utili.

    Tra i cambiamenti maggiori degli ultimi dieci;/vent’anni, ma questo si percepisce a prescindere dai due siti, i concetti politici di “destra” e “sinistra” sono cambiati davvero di parecchio: personalmente fatico molto a capire chi si identifica con l’una o con l’altra parte basandomi sulle idee che esprime.

  21. il fatto che tu citi una festa del deboscio per riferirti al deboscio e una festa di brullo nulla per riferirti ad asphalto significa che non hai capito una sega dell’asphalto.

    non che ci sia molto da capire, però nemmeno quel poco.

  22. Anonimo, palesati.

    Quelli non intendevano essere riferimenti ad asphalto e deboscio, erano spiegazioni su chi cazzo fossi io.

    Ammetto volentieri di conoscere asphalto molto poco. Per altro le frasi che nel mio post si riferiscono ad asphalto sono rielaborazioni non troppo sofisticate di commenti autoreferenziali che ho letto su asphalto stesso.

  23. la realtà è questa: grazie all’aspahlto degli enormi sfigati, frustrati, con la sindrome dell’onniscenza (guarda caso, non v’è argomento in cui non siano ferrati, nemmeno la transumanza) e dell’onnipotenza credono di poter avere una vita quanto meno accettabile. Si trovano tra loro, discutono, ridono e fanno cricca. Gli altri, quelli che non capiscono il loro gergo da deficienti patentati, sono delle nullità. Tanto uomini, forti e valorosi che non hanno nemmeno il coraggio di ammettere che i Csr (gruppo in cui canta il capo dell’asphalto, un gran totano) fanno seriamente e preoccupantemente cagare. Omuncoli e donnine di bassezza unica, ancora mentalmente al livello in cui le scoregge, le sboccate, le ubriacature feroci e i rutti fanno ridere e, anzi, rendono memorabile una serata.

  24. A me la maglietta dei CSR, qualora indossata da sociopatica, non dispiace.

  25. allora anche tu sei un povero.

  26. > allora anche tu sei un povero

    Infatti, altrimenti non avrei scritto il post, però all’occorrenza mi so mascherare.

  27. ti amo. parliamone

  28. Ho letto una delle rosicate più esilaranti dall’apertura di IDL.

    Ti elogio, anonimo!

  29. post

    rear admilar

  30. Anonimo #28, cosa mi hai fatto venire in mente! Il prossimo post della serie includerà IDL, ché ne ho anche per loro! Devo pensare quale degno avversario contrapporre, qualche suggerimento?

    Però due paroline sulla presunta differenza tra deboscio e asphalto qualcuno poteva scriverle, eh?

  31. Anonimo #28, cosa mi hai fatto venire in mente! Il prossimo post della serie includerà IDL, ché ne ho anche per loro! Devo pensare quale degno avversario contrapporre, qualche suggerimento?

    Però due paroline sulla presunta differenza tra deboscio e asphalto qualcuno poteva scriverle, eh?

    ~

  32. succhio trombe di minchia a gratis, sono un utente assiduo di asphalto chiedete di me e vi diranno chi sono.

  33. “Però due paroline sulla presunta differenza tra deboscio e asphalto qualcuno poteva scriverle, eh? ”

    è che questo dualismo lo vedi solo tu, quindi suonatela e cantatela

  34. > è che questo dualismo lo vedi solo tu

    Er… no, il duoalismo io proprio non lo vedo. La differenza la sento affermare da altri, invece, per esempio qui (link probabilmente non accessibile ai non registrati).

    Ma in fondo concordo anche su questo giudizio qui.

  35. Adesso dovrò arrampicarmi sugli specchi per dimostrare che “Duoalismo” non è un errore di battitura.

  36. no problemo.

  37. i post del forum del deboscio non sono visibili ai non iscritti. che dice?

  38. Niente di particolare:

    “La mia vita internettiana è qualcosa di non facilmente definibile (www.asphalto.org e tutti i siti e le persone che ne conseguono, che credimi, sono veramente particolari) però sto anche qui, che è totalmente diverso.”

    Io volevo dire tutt’altra cosa da quella che è stata intesa, oltretutto infilarci l’asphalto e il deboscio è stato un gesto sconsiderato dell’ultimo momento per vivacizzare questo mortorio che è il mio blog, gli esempi che intendevo usare in origine per illustrare il concetto erano ben altri (non avevo ancora deciso ma avrebbero potuto andar bene Star Trek e Spazio 1999, per dire, oppure classicismo e romanticismo, o anche antichi greci e persiani).

    Però non mi dispiace questa totale non-discussione che ne è venuta fuori, con i commenti diversi fatti dalle stesse tre o quattro persone (a giudicare dagli IP) che interpretano parti diverse e dicono cose sconnesse, che in parte condivido e in parte no. Un paio di frasi su cui posso elaborare ulteriormente ci sono, e faccio conto di usarle prossimamente.

    fB (from far away in time and space, ché in Ticino c’è stato il ponte)

  39. Ma suicidatevi subumani.

    Lord Patchogue

  40. pare che il fondatore del deboscio mangi quantità industriali di caccole.

  41. > Ma suicidatevi subumani.

    Ohé, Raphael, un po’ di contegno! Calma e gesso.

  42. Ohé, ma tu chi sei?

    Se stai in Ticino propongo un aperitivo a Lugano un giorno a tua scelta a partire da oggi.

    Se caso: tuttotorna@gmail.com

    (se hai la faccia da nerd, se non sei brillante, se non sei presentabile e se non hai niente da dire però evitiamo; o facciamo lontano dal centro)

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