Lug 252006
 

Una categoria di blog molto popolare è quella in cui l’anonimo autore in due post su tre parla ironicamente del proprio lavoro in forma piú o meno velata.

In qualità di fan della schadenfreude apprezzo il genere, piú lo scrivente (la scrivente, molto spesso) è oppresso e infelice e maggiormente godo delle sue disavventure.

Per lungo tempo, non essendo io né oppresso né infelice, non ho avuto assolutamente nulla da scrivere al riguardo, ma anche se ultimamente le cose si stanno mettendo meglio dal punto di vista letterario, tanta libertà non me la posso comunque permettere perchè:

  • questo blog non è anonimo; al momento del mio arrivo su Internet l’anonimità non era ancora concepibile (possibile per davvero non lo è mai stata); non ho mai neanche provato a nascondermi, e comunque ci vogliono meno di dieci secondi per trovare il mio nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di casa;
  • anche se il blog fosse anonimo, a fare l’HPC Software Engineer/Application Analyst saremo a dir tanto cinquecento persone in tutto il mondo, non è che ci vorrebbe Mycroft Holmes[1] per individuarmi;
  • qualunque cosa dicessi potrebbe essere usata contro di me, e probabilmente lo sarebbe;
  • last and least, c’è pur sempre una deontologia professionale da rispettare;

Pensare che ce ne sarebbero davvero tante, di cose da dire.

Una però ve la dico, il mio job title ufficiale, quella cioè che dovrebbe essere la descrizione sintetica del lavoro che faccio, è tratto dalla terminologia sales & marketing[2], e non c’entra assolutamente nulla né con le mie mansioni né tanto meno con le mie competenze, che sono rigorosamente, anche se non esclusivamente, tecniche. Nel corso degli ultimi tre anni ciò ha dato luogo a tutta una serie di spiacevoli equivoci che avrei di gran lunga preferito evitare[3].

[1] il fratello piú brillante di Sherlock Holmes, compare in un paio di racconti di Arthur Conan-Doyle.

[2] sia il termine sales che quello marketing si traducono in Italiano con "vendite", rivelando in un colpo solo tutte le tonnellate di fuffa che vi si nascondono sotto. Se proprio si vuole marketing ha un’accezione piú legata alla promozione non strettamente pubblicitaria, ma sono dettagli. Io non vado certo a dire in giro che ci sono differenze sostanziali tra un HPC software engineer e un HPC application analyst, anche se potrei, data una quantità appena sufficiente di faccia tosta.

[3] chiudo con un bel vaffanculo a Splinder che definisce <BASE HREF="http://fb.splinder.com/"> nell’header delle pagine degli articoli, rendendo vani tutti i rimandi interni come, per esempio, i link alle note in calce.

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