Apr 212007
 

Giuro su quanto ho di piú sacro che non uno dei miei voti andrà mai al novello Partito Democratico; piuttosto mi asterrò, e sarebbe la prima volta fin da quando sono maggiorenne, o voterò direttamente Forza Italia, che mi sembra un partito piú laico e al confronto sono tutti comunisti.

Strategie e tattiche compromissorie noi altri di sinistra le abbiamo usate fin dal 1989 e non sono servite a un beneamato cazzo, se non a far andare tutto di male in peggio fino al catafascio finale. Se proprio bisogna farci del male, facciamocelo perlomeno in modo divertente.

C’è un limite a tutto e tutti hanno dei limiti, persino io; arrivati a questo punto mi sembra il caso di invocare la safeword, prima che in questo mare di merda a qualcuno vengano delle altre belle idee. Cosa che non mi stupirebbe.

Sarà la buona volta che accetterò serenamente il fatto non esaltante
che il partito ideologicamente a me piú vicino sia il PMLI.

 Posted by at 11:34  Tagged with:

  2 Responses to “En passant”

  1. dò la stura alla merda chiedendoti cosa pensi dei radicali (che nonostante tutto restano quelli che mi vergogno meno a votare).

  2. Ah, ma non ho risposto? Devo averlo fatto solo ad analoga domanda su Usenet.

    Delle battaglie laiche dei radicali penso tutto il bene possibile, ma sono in totale disaccordo con loro in campo economico. Del resto rappresentano pur sempre uno dei frammenti di una scissione del partito liberale.

    Però conosco un numero impressionante di persone che li hanno votati, ben superiore alla loro effettiva rappresentanza nel paese, cosa che mi qualifica ineluttabilmente come radical-chic.

Sorry, the comment form is closed at this time.