Ott 092007
 

Basta rimanere seduti un altro po’ sulla riva del fiume multimediatico, ancora solo cinque minuti per favore, per scoprire che quel post che avremmo voluto scrivere e che non abbiamo mai avuto voglia di iniziare l’ha già scritto qualcun altro (la parte introduttiva sul Venezuela, non quella corposa su Ferradini che pure è altrettanto vera), e molto meglio di come lo si sarebbe potuto far noi. Già che ci siete leggete qua e là per il blog, che non è lungo.

Ché poi Chavez ha i suoi grossi difetti, ma non sono quelli che i nostri giornali fanno notare.

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  2 Responses to “A minute in the life of a compulsive procrastinator”

  1. Veramente pensavo di aver scritto un post assolutamente inconcludente (sia su Chavez, sia sugli handicappati emotivi…). Grazie per averci messo tu la considerazione finale che è scappata a me!

  2. Ribadire la verità non è mai inconcludente, anche se eviterei di attribuire importanza a Ferradini.

    Secondo me i succitati giornalisti non hanno neppure pensato al cambiamento di fuso orario: erano addirittura convinti che Chavez volesse in qualche modo far durare una giornata ventiquattr’ore e mezza.

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