Mag 312008
 

Pur non usando Red Hat dal primo semestre del 2000 passo le prime due autovalutazioni del certificato Red Hat Certified EngineerTraining pre-assessments questionaries: “Red Hat Linux Essentials” e “Red Hat System Administration” — with flying colours (cioè, letteralmente, “a bandiere spiegate”), ma su “Red Hat Network and Security” sono appena sufficiente. A dire il vero, presuntuoso come sempre, puntavo all’RHCA.

Gli è che erano altri tempi… potrei consolarmi con il fatto di non averne mai amministrato uno, di tali sistemi. Ai miei utenti infliggevo Slackware quando l’unica alternativa seria era Debian (la distribuzione per mammolette che utilizzo ora a fini personali).

P.S. gli accorti — tra cui (sorpresa!) Ipazia che ha utilizzato il titolo originale in un post dello scorso ottobre — e gli attempati noteranno come il titolo di questo post spieghi perché ormai da svariati decenni io tenda a evitare accuratamente la televisione: per lo stesso motivo per cui è bene che gli ex-tossici riabilitati si astengano dall’approssimarsi troppo all’eroina.

P.P.S. ecco, lo sapevo, adesso sono qui come un cretino che canto a squarciagola “vieni anche tu nel regno degli gnomi” e “don Cristobál, voglio sposar tua figlia”

P.P.P.S. Oh perbacco!

  45 Responses to “Obsolescenza inquieta”

  1. ciao smettila di farti seghe che diventi ceco

    r.r.

  2. non ci sono vesti per vestire,non ci sono ornamenti per il figlio del nobile.

    r.r.

  3. go ask alice when she’s ten feet tall

    r.r.

  4. > ciao smettila di farti seghe che diventi ceco

    Colpa delle slovacche (en passant quel R.R.?) Oltretutto sono seghe costose, corsi ed esami per l’RHCA costano circa 15000/20000 dollari (non che la cosa mi interessi, ero solo curioso).

    Le citazioni dall’inno al Nilo e White Rabbit mica le ho capite, neh.

  5. “R.R.”: non ti suona familiare questa new entry?

    KRVZ

  6. Mi suona familiare sí, soprattutto il tono degli interventi! Il lontano passato che ritorna…

  7. Non può essere quell’r.r. lì: mi ha garantito personalmente che non distingue un computer da una lavatrice!

  8. Fa bene a non distinguerli: anche le lavatrici attuali hanno fior di microchip e programmi.

    Se non è il fumantino, allora di chi si tratta?

  9. Bisognerebbe chiederlo al suo degno compagno di merende KRVZ. Mi risulta che la scorsa settimana abbiano avuto un incontro mangereccio sul campo neutro di Mantova: temo che non possa scaturire niente di buono dalla sinergia tra le competenze informatiche di KRVZ e le incompetenze (autocensuro l’aggettivo) di r.r.

  10. Ebbene si, lo confesso: sono stato io a guidare le nervose manine di r.r. a.k.a. Il Fumino su mouse e tastiera per arrivare al blog.

    Non me ne vogliate…

    KRVZ

  11. E perché dovrei volertene io e, soprattutto, Mauráz? Anzi, anzi…

  12. era un lord.

    comunque siete sempre una band di pirla.

    r.r.

  13. Screaming Lord Sutch? ‘azzo c’entra col glam? Comunque avevo messo un video in questo post.

  14. Video che, nella miglior tradizione dell’effimero Youtube, è nel frattempo scomparso. Chi cura i diritti del fu Lord Sutch?

  15. io no. anche se ricordo un folle che sembrava dritto da rocky horror e smettila di fare il prof che vengo li.

    e poi siete sempre une banda di pirla.

    r.r.

  16. Da dove sono non ho la possibilità di vedere video su youtube (firewall, disabilitazioni, flashplayer vecchio, boh???) e quindi arrivederci a lunedì per gli stiff. Comunque, KRVZ, mi sa che hai contribuito a creare un futuro grafoblogomane.

  17. Chiedo scusa a tutti e particolarmente al titolare ma ho sbagliato blog…. Il commento precedente era da farsi su http://mauraz.splinder.com/. Non se ne capisce più niente! Comunque, chi l’avrebbe detto che uno dei post più noiosi e incomprensibili dell’ex emigrante avrebbe avuto una marea di commenti simile…?

  18. > ricordo un folle che sembrava dritto da rocky horror

    D’accordo sulla parte “horror”, ma Sutch era una versione kitsch di Cream e Led Zeppelin (Plant, Page, forsanche Bruce hanno contribuito ai suoi dischi) non certo di T.Rex o Roxy Music. Piú un precursore di Alice Cooper e Kiss, se proprio si vuole.

  19. Visto che l’argomento di questo post è stato, per merito di r.r., soppiantato dal r.r. (nel senso di rock’n’roll) e visto che la maggioranza degli altri post ultimamente trattano (e me ne rallegro) quest’ultimo argomento, ho deciso di contribuire propinandovi l’attuale play list residente sul lettore CD della mia macchina.

    Ciapate:

    1) Fatboy Slim – Better Living Through Chemistry

    2) My Bloody Valentine – Loveless

    3) Can – Future Days

    4) John Mayall – Blues From Laurel Canyon

    5) Helmet – Strap It On

    6) Queens Of The Stone Age – Songs For The Deaf (bonus CD live 5 tracks)

    7) Kyuss – Blues For The Red Sun

    8) Tom Waits – Rain Dogs

    9) Carl Perkins – The Best Of (Blue Suede Shoes)

    10) Tim Buckley – Lorca

  20. Disapprovo i Kyuss, i tanto stimati QOTSA mi lasciano completamente indifferente (non ho mai avuto l’orecchio per l’hard rock), ma il resto della lista, con particolare riguardo alla presenza dell’ex bassista degli Housemartins, mi suscita un certo compiacimento per la tua ecletticità.

  21. Se dunque è venuto il momento di esternare i propri ascolti, non mi tiro certo indietro.

    Ecco l’attuale contenuto del bauletto porta CD del mio car stereo:

    1) HENRY HEY TRIO – “Watershed” (Trio newyorkese di jazz acustico consigliatomi dall’ insegnante di batteria)

    2) UZEB – “Live” (Gruppo canadese di jazz-rock anni ’80 anch’esso passatomi dal drum tutor)

    3) PAOLO CONTE – “Paris Milonga” (disco in cui ha suonato il mio teacher)

    4) NEIL YOUNG and PEARL JAM – “Live 1995”

    5) RADIOHEAD – “In Rainbows”

    6) NICK CAVE and the BAD SEEDS – “Dig! Lazarus! Dig!”

    7) LCD SOUND SYSTEM – “Sound of Silver”

    8) !!! – “Myth Takes”

    9) AFTERHOURS – “I Milanesi Ammazzano Il Sabato”

    10) MARLENE KUNTZ – “Uno”

    KRVZ

  22. w dee-jay time

    r.r. aka albertino

  23. Io mi chiamo Paolino.

    Scrivetemi quello che volete.

    P.R.

  24. attenzione a quel che dite.

    questo p.r. fa parte della famiglia.

    r.r.

  25. KRVZ, su dieci CD cinque si salvano per la tua storia personale: i primi tre, nonché Afterhours e Marlene Kuntz che altrimenti sarebbero destinati al rogo. Tre si salvano per meriti propri, Nick Cave, LCD Sound System e, ma il disco specifico non lo conosco e potrebbe benissimo essere una cagata, i chk-chk-chk. Neil Young controbilancia i Pearl Jam e ottiene la sufficienza di stima.

    Ma i Radiohead, per la miseria, come me li giustifichi?

    r.r., che al tempo che fu mi introdusse (tra l’altro) a Cramps, Virgin Prunes e Sonic Youth può invece ascoltare tutto quello che vuole.

    Un saluto alle Pubbliche Relazioni.

  26. Il CD dei Radiohead, nella marea di uscite discografiche e relative recensioni sul Mucchio Selvaggio (che da alcuni mesi ho ripreso con piacere ad acquistare), spicca, a parer mio, per qualità compositiva, anche se, lo ammetto, non propone nulla di realmente nuovo.

    Il gruppo, inoltre, andrebbe premiato per il solo fatto di essere stato il primo a mettere in rete il CD con download ad offerta libera (alla faccia delle politiche commerciali delle major discografiche).

    KRVZ

  27. basta cazzate! la mia è Cheb Khaled, Manu Dibango, Youssou N’Dour, Manu Chao ma,soprattutto, ed è il guanto lanciato a f.b., la musica di liberazione africana, anni 50/60. Comincia per la cheda da Zao – Ancien Combattant.

    r.r. aka cocoricò

    p.s. la guerre se n’est pas bon cos cand il’ya la guerre tous le mond est cadaverè.

  28. KRVZ> essere stato il primo a mettere in rete il CD con download ad offerta libera

    Non credo che siano stati i primi, a dire il vero. I piú famosi senz’altro.

    r.r.>basta cazzate!

    Tutte ottime cose, anche se trovo Manu Chao relativamente insopportabile.

    Non sono particolarmente competente, ma ho sviluppato una certa affezione per la musica africana e la world music in generale nei primi anni ’90, quando l’unico programma di musica tollerabile trasmesso da Radio Popolare di Milano era “Kilimanjaro” condotto dall’ottimo (davvero) D.J. camerunense Bernard Ledoux. Mentre tu eri in loco gentaglia par tuo come Peter Gabriel e David Byrne percorreva i continenti e rapinava i poveri locali delle proprie idee in cambio di una manciata di perline, rivendendone i prodotti da noi (io però ho finito per appassionarmi della musica del nord est del brasile, piú che di quella africana).

    Ledoux, a quanto ricordo, se ne stava rigorosamente in zona subsahariana e non trasmetteva Khaled (che mi pare sia cresciutello e faccia volentieri a meno del Cheb da qualche decennio), ma a quello ci pensavano ampiamente gli altri conduttori.

  29. KRVZ> Mucchio Selvaggio (che da alcuni mesi ho ripreso con piacere ad acquistare)

    Il mio cervello aveva pietosamente cancellato questa frase a una prima lettura. Ti diffido dal continuare a scrivere frasi simili sul mio blog, invecchio e il mio cuore potrebbe non reggere piú a simili colpi.

  30. Perchè ce l’hai con Mucchio Selvaggio? E’ rimasta l’unica decente rivista musicale (ma non solo) in edicola.

    A differenza di altre, inoltre, non è infarcita di tonnellate di pubblicità mantenendo una sua difficile politica di indipendenza.

    KRVZ

  31. zao può aprire menti e risposte. ascoltate!

    p.s. la versione da 9 mn.

    Voglio la scheda. Non la cheda.

    r.r. aka “tus le monde est bombeò”

  32. salve sono pubbliche relazioni scrivetemi qualcosa pureparolacce

  33. quanti figli ai

  34. spiego. p.r. non vuole saluti. vuole relazioni. entra in questo posto e vuole relazioni. provate con un bambino.

    r.r. aka ” quand il’ya la guerre les enfants est bombeò”

  35. merda. non ce la faccio. la piu’ bella canzone new wave è “thank you fallettinme mice elf again” dai magazine del primo album.

    r.r. aka “ce lo nel gozzo da una settimana e merda se non l’ho detto prima”

  36. r.r> thank you fallettinme mice elf again

    Mi aspettavo che sbottassi su Marc Almond (con la partecipazione straordinaria di Caresse P-Orridge).

    Qui ho proposto un video con la versione originale di Sly Stone, in precedenza mi sembra di aver citato anche la versione dei Magazine, ma forse no.

  37. Ohibò, c’è dietro tutta una diatriba tra Mali e Congo…

  38. Da quel che si legge su Wikipedia, quindi, il buon ZAO portatoci in palmo di mano da r.r. non è altro che la versione congolese di Zucchero (da cui deriva e storpia pure il nome ZuccArO): un arraffatore di canzoni altrui…

    P.S. Caro Pubbliche Relazioni, ascolta un cretino, cestina al più presto i CD del babbo e se il Fumino ti fa rimostranze ricordagli serenamente quello che è: un pirla.

    KRVZ

  39. a si, io son pirla e voi discuisite ore sulla catalogazione del diametro dei pezzi in plastica.

    r.r. aka Brighton Port Academy.

  40. ma quanto è bella “she has funny cars”

    r.r. aka j.a.

    p.s. sono bellissimi i video che sto vedendo

  41. @r.r.> She has funny cars è davvero una meraviglia. La catalogazione dei dischi in base al diametro è un’assurdità, ma bisogna tener conto che l’intera esistenza di Mauráz è assurda.

    @KRVZ> insegna a r.r. come ci si sposta tra i post

    @Pierre> Soyez le bienvenu! (fattela spiegare da papà, questa)

  42. Se non te la spiega lui te la spiego io

  43. Il problema non è spiegare a r.r. come spostarsi tra i post, ma fargli capire la differenza tra un blog ed una chat.

    KRVZ

  44. hhah ma che capisci tu di distro Linux!!

    Mamma Debian per mammolette?

  45. Quando le sue uniche alternative esistenti erano SLS, Slackware e Yggdrasil, tutte prive di package manager e che dunque andavano rigorosamente aggiornate “a mano”, Debian era considerata la distribuzione dedicata agli inesperti. Si parla del 1993/1994…

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