Ott 032008
 

Winged water                     Acqua alata
Feathered river                  Fiume piumato
Dirty rich soil                  Letame ricco
Strong and fertile               Grasso e fertile
The then shallow she             Colei che era fatua
Earth as we know it              Una terra nota
The then hallow she              Colei che fu riverita
A sky for the sacred             Un cielo per ciò che è sacro

Stars in my eyes                 Stelle nei miei occhi
Stars in my face                 Stelle di fronte a me
Womb in the belly                Il ventre nella mia pancia
Capital place                    Il centro del mondo

Nel caso abbiate un’insufficiente conoscenza del mandarino o siate altrimenti impediti, potete provare questa scorciatoia.

Temo che “shallow then halo” sia un gioco di assonanze intraducibile tra “shallow” – superficiale, fatuo – e “halo” – aureola, ma anche un’allusione al saluto “hail/hallo” (“hail Mary” → “ave Maria”). Credo che l’allora diciottenne Elizabeth – i Cocteau erano nella loro fase iniziale piuttosto vicini a ciò che in seguito si sarebbe chiamato gotico – utilizzasse qui la mitologia cristiana in funzione puramente evocativa e illustrativa (non c’è traccia di motivi religiosi nel successivo corso d’opera, anzi).

 Posted by at 22:15  Tagged with:

Sorry, the comment form is closed at this time.