Dic 312015
 

Si dice che le ideologie siano morte, ma i fatti mostrano come esse siano più vive che mai e che le nuove siano infinitamente più insensate delle antiche.

A dispetto dell’evidenza empirica che dimostra come taili misure siano inutili, se non addirittura controproducenti, le amministrazioni locali insistono nell’imporre blocchi del traffico e limiti nel riscaldamento, rientrando così a pieno titolo nella classica definizione di stupidi e banditi elaborata da Carlo M. Cipolla: danneggiano sé e gli altri senza apportare alcun vantaggio a chicchessia.

In questo periodo, poi, in cui il petrolio greggio costa al litro la metà dell’acqua potabile – e su questo fatto sì che ci sarebbe da preoccuparsi, perché mai l’acqua dovrebbe costare così tanto? – la produzione non è mai stata così alta, le riserve letteralmente traboccano e i giacimenti si moltiplicano, risparmiare carburante non ha alcun senso, anzi, danneggia ulteriormente l’economia, incrementando il banditismo e la stupidità.

Ma non lo si può sostenere senza essere assurdamente accusati di essere dei reazionari proprio da parte di coloro che stanno ostacolando in ogni modo il progresso tecnologico con una burocrazia sempre più pesante e ottusa. Ormai politici non hanno il coraggio di smentire sé stessi e sono costretti dalla rete di menzogne senza senso e a senso unico (oh, tremenda contraddizione) con cui hanno per anni intontito la testa degli amministrati a imporre provvedimenti inutili e dannosi, invece di limitarsi ad attendere la prossima pioggia, come si era sempre fatto con costante successo fino agli anni ’80 del secolo scorso.

I governi di allora, possiamo concederlo, erano forse ladri non meno degli attuali, ma non erano di certo altrettanto stupidi.

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