1975

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Feb 272012
 

Persino peggio del 1974. La crisi infuria e gli appassionati, disperati, si danno al jazz-rock, una specie di mostro di Frankenstein paragonabile a un frullato alla pancetta. La pancetta mi piace e i frullati anche, ma resto convinto che l’unione dei due sia una pessima idea. Poche idee, e quelle poche confuse. Naturalmente non tutto è perduto, la playlist non è certo abbondante, ma è pur sempre ottima. Nelle retrovie nasce e sta inaspettatamente per esplodere la new wave, esordiscono su disco i divertenti Dictators e la temporanea colonna portante del mitico CBGB, i misconosciutissimi Orchestra Luna di Richard Kinscherf, il futuro e altrettanto misconosciuto Rick Berlin, che  — è una mia personale teoria suffragata da pochi fatti, ma molti indizi — è in questo periodo una fondamentale sorgente di ispirazione per il timidissimo David Byrne.

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1974

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Feb 262012
 

Nel 1974 arriva il pieno della crisi creativa che si avvicinava lentamente fin dal 1971. Si contano un capolavoro fuori dal tempo come l’album No Other di Gene Clark, buoni dischi funk, che sono lievemente fuori tema, ma forniranno ampia ispirazione per la new wave, i demo non pubblicati degli ostinati Modern Lovers e dei Rocket From The Tombs di David Thomas e Peter Laughner, l’esordio dei Residents sulla lunga distanza. Poco altro, e ci sono nubi nerissime all’orizzonte. Curiosamente il rock Italiano vive proprio in questi anni il suo momento forse migliore, insegnando a tutto il mondo come si suona il progressive, ma ne parleremo in altra sede.

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1973

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Feb 252012
 

Prosegue l’ordinaria amministrazione, canzoni ottime, ma poche di numero, nessuna vera novità. Un curioso brano dei Pink Fairies che mostra il legame tra il garage e la psichedelia ormai trascorsi e la new wave di là da venire. Un altro trait d’union tra passato e futuro è rappresentato oltre Atlantico dai Modern Lovers, il cui disco sarà però pubblicato soltanto nel 1976 e dai New York Dolls, che diverranno un poco noti soltanto quando il loro manager Malcolm McLaren lancerà i Sex Pistols nel 1977. Sempre nel 1973 cominciano la propria carriera Tom Verlaine e Richard Hell con i Neon Boys, il cui disco vedrà la luce addirittura decenni più tardi.

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1972

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Feb 242012
 

Nel 1972 esordiscono del tutto ignorati i Big Star, eredi dei Badfinger, a propria volta eredi dei Beatles. I Little Feat producono la versione definitiva di una delle pietre miliari del southern/country rock. Nel corso dell’anno emerge definitivamente dal punto di vista commerciale mainstream il glam, genere apparso già nel 1969/1970 e originatosi parallelamente al progressive dalla psichedelia di orientamento mod (David Bowie) e da quella di orientamento folk (Marc Bolan e i T.Rex). Per il resto tutto procede lentamente con lo stesso passo stanco del 1971.

Per Lou Reed vale quanto detto in precedenza per i King Crimson, e la sua Ride Into The Sun pubblicata sul suo primo album solista è estratta da YouTube.

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1971

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Feb 232012
 

I gruppi psichedelici virano verso il progressive, l’hard rock e il country rock, si rafforza il southern rock. Questi generi vanno per la maggiore e comprendono tutte le nuove proposte.  Nel frattempo gli Who producono il proprio capolavoro. Riassumendo, vengono pubblicati dischi di ottimo livello, ma pochi di numero, mentre si percepisce all’orizzonte un’incombente crisi creativa che si avvicina a grandi passi.

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1970

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Feb 222012
 

L’ultimo anno della seconda età dell’oro del rock’n’roll. Il fuoco della psichedelia si ravviva per l’ultima volta prima di spegnersi nel mare magnum del progressive incipiente. La playlist dovrebbe comprendere anche Prince Rupert Awakes dei King Crimson in rappresentanza del progressive, genere in crescita e che finirà per soppiantare interamente la psichedelia britannica, ma i King Crimson non sono presenti su Grooveshark, per cui li inserisco da YouTube.

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Check Them Out Now, The Funk Northern Soul Brothers!

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Gen 172012
 

Just Brothers – Sliced Tomatoes (1965)

Ignorata all’epoca della prima pubblicazione, la riedizione del 1972 divenne un grande successo del Northern Soul, famoso anche per essere stato ampiamente campionato anni dopo da Fatboy Slim in “Rockafeller Skank”.

Jimmy Bryant – guitar
Frank Bryant – bass
Eddie Willis – guitar
Joe Hunter – keyboards
Richard ‘Pistol’ Allen – drums

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