Gen 252013
 

“Into the thick, into the night, into your arms in the failing light.”

Mark Gane, Martha Johnson, Jocelyne Lanois, Nick Kent

Mark Gane, Martha Johnson, Jocelyne Lanois, Nick Kent

La canzone che dà il titolo al quarto album di Martha & The Muffins, il grande complesso canadese allora nella seconda fase della propria carriera. Non è la loro canzone che preferisco, quella sarebbe invece “Swimming” dal precedente “This Is The Ice Age”, ma ci arriva assai vicino e Jocelyne Lanois, il cui fratello Daniel stava muovendo i primi passi in quel ruolo di produttore che lo avrebbe reso una superstar, si inventa la miglior linea di basso della storia.

Continue reading »

Magazine – Philadelphia (1980)

 Post  Commenti disabilitati su Magazine – Philadelphia (1980)
Gen 242013
 

“Maybe it’s right to be nervous now”

Il repertorio tratto dai primi tre album dei Magazine e dai singoli di quel periodo offre l’imbarazzo di una scelta tra decine di brani egualmente eccellenti. Nella sua formazione classica il gruppo guidato dall’ex cantante dei Buzzcocks e autore di testi mai banali Howard Devoto conta quattro eccellenti musicisti di assoluto valore tra cui il compianto John McGeoch che fu probabilmente il miglior chitarrista rock di ogni epoca (chi pensasse di nominare Jimi Hendrix si rechi immantinente nell’angolo dietro la lavagna con tanto di berretto d’asino sul cucuzzolo). Non che gli altri componenti del gruppo lo stessero a guardare da molto lontano. Philadelphia è tratta dal terzo album “The Correct Use Of Soap”, probabilmente il loro migliore e da decenni residente nella top ten delle mie preferenze musicali.

Continue reading »

Gen 232013
 

All’epoca del loro terzo album “Drums and Wires” da cui è tratto questo singolo e dell’album successivo “Black Sea” gli inglesi XTC erano uno dei gruppi preferiti, se non il preferito, di Riccardo Bertoncelli, decano della critica rock italiana che per amore di contrasto amava confrontare gli intricati e fascinosi duetti chitarristici di Partridge e Gregory, qui esemplificati, con i lagnosissimi e sdilinquiti assoli con cui Mark Knopfler piagava i disastrosi dischi dei Dire Straits loro contemporanei. A tutt’oggi, a distanza di trentaquattro anni dalla pubblicazione e di trentadue anni dal mio acquisto del vinile, “Drums and Wires” resta uno dei miei album preferiti al dodicesimo posto della mia personale classifica di ascolti su last.fm. In uno dei suoi primi quattro numeri, gli unici leggibili, un redattore della rivista musicale Rockstar il cui nome non rammento definiva “Making Plans for Nigel” come il singolo perfetto, insuperabile. Può darsi che lo sia davvero.

Continue reading »

Gen 222013
 

Da “Marquee Moon” primo album dei Television inciso qualche tempo dopo l’allontanamento del bassista e cantante Richard Hell. I Television sono il primo gruppo new wave nuovaiorchese per cronologia, il loro primo EP sotto il nome di Neon Boys risale al 1973, ma il secondo per importanza dopo i Talking Heads. Qui il poeta pretenziosetto Tom Verlaine, amico del cuore di Patti Smith — ma il nuovo bassista Fred Smith è solo omonimo del di lei marito Frederick “Fred Sonic” Smith — dedica una canzone non si capisce bene se alla Venere di Milo o a una passante con cui si scontra violentemente mentre sia aggira per Broadway non del tutto in sé.

Continue reading »

Talking Heads – The Book I Read (1977)

 Post  Commenti disabilitati su Talking Heads – The Book I Read (1977)
Gen 212013
 

Dal primo album dei Talking Heads. La new wave cominciava allora allora a filtrare lentamente dal CBGB verso il grande pubblico. Qualche anno dopo la pubblicazione ”Talking Heads: 77” fu il primo disco che mi rivelò come il rock non si fosse estinto nel 1971, contestualmente alla scomparsa delle ultime tracce di psichedelia dal progressive e al fiorire del jazz rock, ma si fosse rintanato nei sotterranei statunitensi sopravvivendo e rinvigorendosi per riemergere più bello e più superbo che pria.

Continue reading »