Mag 232006
 

Cerebral rape and pillage in a village of his choice.

(I never travel far without a little big star)

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  5 Responses to “Children by the million sing for Alex Chilton”

  1. Non possiedo nulla (e penso neanche il Mauràz con l’accento) dei Big Star, ma me li immagino come dei Byrds, che apprezzo molto, mentre di Alex Chilton penso più ad una versione blues-jazz di uno che deve sbarcare il lunario dopo i successi adolescenziali con i Box Tops.

    Ripeto di non aver mai udito nulla dei gruppi citati (e questo varrebbe un sano “shut up””) ma, per cultura personale, se dovessi comprare qualcosa l’istinto mi porterebbe sui Big Star.

    E, infine, perchè gli algoritmi sono così complicati?

    KRVZ

  2. A volercela trovare qualche somiglianza dei Big Star con i Byrds ci sarebbe, soprattutto nel primo album, ma non è il loro aspetto fondamentale. Pensa piuttosto a una traiettoria che parte dai Byrds, si avvita precipitando nei pressi dei Beatles del White Album, e infine si schianta rovinosamente al suolo con il terzo disco (Third/Sister Lovers, che io apprezzo particolarmente perché il pop mi piace triste e disperato).

    L’ascendente diretto sarebbero se mai i Left Banke (una specie di Smiths degli anni ’60), ma qui mi sto riducendo a paragonare un gruppo oscuro con uno ancora piú oscuro. Beatles, Badfinger, gli Who piú pop, Strawberries, Shoes, Blondie, Elvis Costello…

  3. > il pop mi piace triste e disperato

    …disse fB nel preciso momento in cui ascoltava gli ilari e spensierati Talulah Gosh…

  4. Chi ascolterebbe gli Housemartins prima di andare a letto…forse una mente semplice (senza offesa ale m.s. a cui a volte vorrei appartenere per trovare pace interiore)

    KRVZ

  5. “ale” stava per “alle”, ma non riesco ad abituarmi a questa cazzo di tastiera del portatile…

    KRVZ

    P.S. Soprattutto faccio fatica ad addormentarmi.

    Passerà.

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