Ott 182006
 

Ipazia segnala questo post di Eugenio Mastroviti, che a sua volta conduce a un interessante articolo sul Manchester Guardian.

La mia opinione è che chiunque possa indossare ciò che maggiormente gli aggrada, eventualmente nulla, senza essere sottoposto a costrizioni altrui, di qualunque genere esse siano. Sono ben conscio di come questa sia una petizione di principio di difficile realizzazione e di come non sia sempre mai facile rendersi conto delle pressioni sociali e culturali cui noi stessi, per non parlare degli altri, siamo sottoposti. Del resto la vita non è semplice, sarà bene non cercare di descriverla con schemi esageratamente semplci.

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  2 Responses to “Veline”

  1. in via di principio sono perfettamente d’accordo con te. d’altro canto in linea di principio ero contraria allo sgombrero dei coloni da gaza, perchè ritengo che ognuno di noi abbia diritto a vivere dove gli pare.

  2. Il guaio è che gli uomini sono animali sociali apparentemente adattati per vivere in bande esogamiche di cacciatori-raccoglitori di una trentina di individui circa, raccolte in tribú endogamiche di 500/1000 persone.

    Oltrepassando quei numeri si hanno problemi di equilibrio che dovrebbero essere risolti con molta calma e pazienza, ma che di solito sono affrontati con metodi spicci e forza bruta.

    A propos…

    Non sei tu che, a proposito dei cinesi, ha recentemente scritto “loro”, in contrapposizione a “noi”?

    Guarda che, se la cosa ha cominciato a darmi un lieve fastidio, è anche e soprattutto a causa tua e dei tuoi scritti.

    [Io ho una teoria sulla Cina contemporanea che dovrei buttar giú per iscritto… dopo quella su Stalin e la globalizzazione]

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