Nov 212006
 

UDITE, UDITE!

Maria Strofa, già sublime poetessa e peripatetica, ma negli ultimi anni dedicatasi soprattutto a disquisire amabilmente e meno amabilmente di letteratura su Usenet, ha aperto un blog[1].

"Non quei blog dei nipotini di bukowski
che inventano giornate cazzute per far i trasgressori recensiti dai recensori."[2]

A mo’ di madeleinette, il blog ha una cert’aria proustiana, vi vengono menzionati in un post i tresor Pavesi. Ottima cosa.

E tanto basterebbe.

Io i tresor li ricordo bene dal tempo che fu, ma constato con un certo qual raccapriccio che i recensori d’oggi li descrivono come una sorta di pavesini ricoperti di granella di zucchero e cioccolato filante. Tacciare di delirio collettivo tutte queste brave persone mi parrebbe eccessivamente azzardato, sono dunque costretto a prenderli sul serio, concludendo che, chissà da quando in questi tempi di decadenza, detti biscotti siano veramente prodotti in questo ignobile formato.

In epoche piú felici e meno snobistiche, quando nella mia famiglia si acquistavano a quintalate le confezioni scontate di biscotti Pavesi rotti, un tempo distribuite esclusivamente negli autogrill e in seguito diffuse anche nei supermercati dell’Esselunga, in epoche piú felici, dicevo, ciò non era vero.

Tali confezioni, se oggigiorno esistessero ancora, conterrebbero probabilmente niente piú che una minuta polvere dolciastra, ma in quell’epoca non poi tanto lontana erano invece ricolme di pavesini e tresor a volte un poco scheggiati in un angolino, ma per lo piú intatti.
Pavesini e tresor, devo sottolineare, che tra loro non si somigliavano affatto.

È pur vero che i tresor erano ricoperti di granella di zucchero e fili di cioccolato, ma la base era composta da una sorta di biscotti di Novara[3] in formato ridotto, non certo da pavesini.

Sia chiaro, confondere tra loro pavesini e biscottini di Novara sarebbe come confondere il Chianti con il Brunello.

Lo zucchero e il cioccolato sui pavesini. Filistei.


[1] della cui esistenza sono venuto a conoscenza tramite letturalenta.

[2] capito?

[3] beh, non proprio; qui esagero a fini retorici.

  6 Responses to “Per l’amor di dio, Montresor!”

  1. oh my god, lo psicopatico berselli è ancora in circolazione!

  2. Beneforti, su questo blog l’onorevole Gardini non è gradita.

  3. eh, magari si trattasse di un travestito!

  4. Rimarcando en passant che tra transessualismo e travestitismo sussiste pur sempre una non trascurabile differenza, mi sembra che tu insista troppo sullo pseudonimo invece che sui contenuti.

    fB

  5. fb, ma non sapevo che anche tu avessi un blog: perlomeno non mi pare di averlo notato quando hai fatto quei commenti. ti ringrazio per l’attenzione.

    un salutone anche a paolo beneforti.

    in quanto al travestitismo, come da profàil non c’è proprio niente, tranne il nome di piuma.

    Se poi qualcuno fosse interessato (ma non credo) può chiedermi i dati anagrafici completi in email.

    ciao e grazie ancora.

  6. >come da profàil non c’è proprio niente, tranne il nome di piuma

    Eh, ma su Internet è gia sufficiente quello.

    Volevo ribadire che se polemizzare proprio si deve sarebbe bene farlo altrove, qui si polemizza solo quando sono coinvolto in prima persona.

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