Feb 272007
 

Avendo appena terminato di leggere “Caos” di James Gleick, un bel libro di una ventina d’anni fa che parla di cose di cui mi ero occupato in gioventú, mi sono accinto alla lettura del piú recente “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon, dove il protagonista, che a rapporti umani è messo anchequasi peggio di me, a pagina 115 dell’edizione tascabile italiana, legge per l’appunto “Caos” di James Gleick.

Prima di questi due avevo letto per mia disgrazia Le leggi del caos di Ilya Prigogine che invece è uno dei libri piú confusi, fuorvianti e noiosi che mi sia mai capitato di leggere, oltre che probabilmente del tutto incomprensibile per un profano.

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