Set 172007
 

Genna, Babsi e Pierantozzi non li ho letti e non mi interessano.

Bucknasty, invece, è un giovane che mi piace.

P.S. son venuto a sapere, incidentalmente, che l’inglese “lulz” in Italiano si rende con "LOAL", un’altra deformazione di “lol”, ma al singolare; il che è una cosa utile;

P.P.S. per quanto sia noto – e anche se non vi interessava adesso lo siete venuti a sapere comunque – che io non abbia nella benché minima simpatia né i /b/tards di 4chan né l’Encyclopedia Dramatica e che quindi personalmente I do nothing for the lulz. Seriously, folks.

  2 Responses to “Qualcosa bisogna pur scrivere (we did it for the lulz)”

  1. Dei tre sopraccitati ho letto solo l’Alcide Pierantozzi,a mio modesto parere molto, ma molto,bravo.Di Genna avevo legiucchiato qualcosa dell’Anno Lunare ma mi sembra una scrittura molto finta la sua

  2. Caro Anonimo, il Pierantozzi sarà anche bravo, non dico di no, ma dal poco che ne so mi pare che utilizzi, senza ironia alcuna, una scrittura estremamente formale (cioè: non usa il linguaggio comune) cosa che a mio parere sarebbe invece strettamente necessaria in questa fase della storia italiana.

    Del resto questo blog è intitolato a uno scrittore che dal punto di vista del linguaggio sta esattamente sulla barricata opposta.

    Adesso ci faccio un post, parlando piú in generale, perché in questo caso particolare sto parlando per pregiudizio e potrei anche sbagliarmi del tutto.

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