Gen 222008
 

“(…) L’Italia di oggi è un paese capitalista governato dalla classe capitalista monopolista. Sebbene la Costituzione della Repubblica italiana incorpori alcune delle conquiste ottenute dalla classe lavoratrice italiana e dal popolo italiano mediante le loro eroiche lotte di molti anni, essa è tuttavia una costituzione borghese che ha al suo centro la protezione della proprietà capitalista. Come la democrazia praticata in tutti gli altri paesi capitalisti, la democrazia praticata in Italia è una democrazia borghese, cioè una dittatura borghese. La nazionalizzazione praticata in Italia non è un capitalismo di Stato nel sistema socialista, ma un capitalismo di Stato che serve gli interessi della classe capitalista monopolista. Allo scopo di mantenere il suo sfruttamento e il suo dominio, la classe capitalista monopolista può talvolta adottare certe misure di riforma. È del tutto necessario per la classe operaia nei paesi capitalisti condurre quotidiane lotte economiche e lotte per la democrazia. Ma lo scopo di queste lotte è di conseguire miglioramenti parziali nelle condizioni di vita della classe operaia e del popolo lavoratore e, ciò che è più importante, di educare le masse e organizzarle, elevare la loro coscienza e accumulare la forza rivoluzionaria per la conquista del potere dello Stato quando i tempi sono maturi. I marxisti-leninisti favoriscono la lotta per le riforme, ma si oppongono risolutamente al riformismo.(…)”

Da “Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi” editoriale anonimo attribuito a Mao Tse-Tung pubblicato sul Quotidiano del Popolo, organo del partito comunista cinese, il 31 dicembre 1962

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