Gen 272008
 

“Centinaia di persone, ebbre del proprio senso morale, si sono sentite autorizzate a produrre altri fotomontaggi in cui le gemelle comparivano in compagnia di Adolf Hitler e di Bin Laden. Sì, certo, certo, goliardate. Dietro alle quali, però, si acquatta la sconcia banalità di molti blogisti risentiti: anonimi professionisti della calunnia e della gogna, autentici fuoriclasse nell’arte dello sdegno a buon mercato e per lo più in malafede.”

Io avevo Alessandro Piperno in antipatia senza saper bene perché. Adesso lo so. La frase sopra citata trasuda un tale afrore di buon pensiero da ricondurmi istantaneamente indietro di quarant’anni esatti (quand’ero alle elementari, ma già mi guardavo intorno).

Tacciare una serie di sane provocazioni adolescenziali per ebbrezza da senso morale, mi richiama alla mente l’immagine di una notte eterna nella quale Piperno si trovi a vagare incerto, rischiarando il cammino alla luce tremolante di una manciata di lucciole, che egli è convinto siano una lanterna. Però le definisce egli stesso goliardate, segno che è pure in malafede e che sta solo fingendo a fini retorici di aver preso lucciole per lanterne, il che è pure peggio.

Scritti del genere mi porterebbero a credere che ci fosse al mondo un gran bisogno di 4chan, /b/tards e compagnia bella, tutta roba che normalmente odio a morte, se non sapessi bene che d’altro non si tratta se non dei pretenziosi e irresponsabili fratelli minori in fieri del Piperno stesso.

Il resto dell’articolo è parimenti superficiale, maleinformato, vano, vuoto, vieto, frusto, bieco, benpensante e perbenista. Come l’autore, suppongo, che par proprio il tipo da andar fiero di una tale sfilza di aggettivi.

Ma… che odo? Ecco, poco oltre, un ritmico suono di percussioni, qualora sul cerchio, talaltra sulla botte…

“(…) gli studenti gruppettari che impediscono al Papa di dire la sua e la processione di politici inginocchiati di fronte a un Pontefice non meno vittimista del ministro?”

Qualunquista, per giunta. Ché i politici si sono inginocchiati per davvero, ma il papa la sua l’ha ampiamente detta eccome e anche proprio da quelle pagine da cui ci giunge una simile pretenziosa arringa.

  One Response to “Una sequela di luoghi comuni”

  1. nè con il papa nè con i baroni (per quanto possano essere dissidenti)

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