Nov 212008
 

Un caro ricordo degli anni del liceo.

Bartolomeo Dotti (1689)
SONETTO PER UN ABORTO CONSERVATO IN UN'AMPOLLA D'ACQUE ARTIFICIALI
DAL SIGNOR GIACOPO GRANDIS FISICO ANATOMICO ECCELLENTISSIMO

Questo, Giacopo mio, sconcio funesto
cui diè morto natale il sen materno,
se maturo nascea, moria ben presto,
e voi d'intempestivo il fêste eterno.

Non so se dolce latte o pianto mesto
gli sia di quel cristal l'umore interno;
so ben che l'alvo suo fu come questo,
poi che utero da vetro io non discerno.

Vive quasi per voi chi per sé langue;
embrïone morì, scheletro nacque,
fatto parto immortal d'aborto essangue.

Uomo, impara! Insegnarti ai Grandi piacque
che sia ventre di donna e maschio sangue
più fral del vetro e men vital de l'acque.


Per citare il medesimo poeta in un altro sonetto dedicato al medesimo fisico anatomico: “Grandi, tu leggi e i tumuli scoperti / di funesto Liceo t’apron le porte…”


Se qualcuno avesse il testo completo di “Prese medica man serico laccio” di Girolamo Fontanella e me lo passasse gli sarei eternamente grato.

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