Nov 212008
 

Non si fa in tempo a chiedere…

Girolamo Fontanella (164?)

Prese medica man serico laccio
ove inferma languía la bella Irena,
e quel molle annodò candido braccio,
che nel regno d'Amor l'alme incatena.

Per toglier de la febre il grave impaccio,
destro ferío la delicata vena
che, da ferro sottil percossa a pena,
il rubino spiccò dal vivo ghiaccio.

Al zampillar di quel sorgente rivo
mancò la bella, e dolce, a poco a poco,
tinse un bianco pallor l'ostro nativo.

Ratto l'anima mia corse in quel loco,
per tôr la sete in quel zampillo vivo;
ma l'onda ritrovò ch'era di foco.


Riassumendo…

Non so a voi, ma a me “e ch’a me fa sputar vermi fetenti” sembra un verso bellissimo. Urge riabilitare il marinismo, i feti sotto spirito, gli abiti di seta degli ufficiali veneziani in lotta contro il Turco e la pratica dei salassi.

  4 Responses to “L’angolo della poesia”

  1. non saprei essere più d’accordo. oh, e ♥ “l’angolo della poesia”.

  2. (ahem, con commento di entrambe arribaltato etc.)

  3. Bentornata (se sei tornata).

    Noto che dalle parti di harrr ci si scorda di pagare le bollette un mese sí e quell’altro pure.

  4. I commenti son messi alla “stream of consciousness” ché tanto i tre post sono uno solo, un po’ come il mistero della trinità (che erano solo in due: Bud Spencer e Terence Hill)

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