Dic 062008
 

La chiave USB che avevo giudiziosamente riposto prima del trasloco in un luogo assolutamente sicuro e del tutto impossibile da scordare è stata finalmente ritrovata (tautologicamente, nell’ultimo posto dove mi è capitato di cercare) e ha infine raggiunto, con quasi quattro mesi di ritardo, le sue compagne infilate alla cazzo nel primo anfratto che avevo sottomano e, quindi, immediatamente recuperate una volta a destinazione. Dove immediatamente significa che sono state letteralmente la prima cosa a uscirsene dagli scatoloni.

Ricordatemi di imbavagliare il mio super-io ogni volta che mi accingo a fare qualcosa di importante tipo mettere ordine. Riordinare è l’azione più controproducente che io riesca a compiere, un oggetto messo al proprio posto è un oggetto che con ogni probabilità non rivedrò mai più.

Per giunta memorizzati sulla chiave non c’erano i dati che credevo ci fossero e questa è una seconda buona notizia, a dispetto delle apparenze.

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