Dic 242008
 

Sull’attendibilità delle statistiche personali, quelle condotte nel ristretto circolo delle proprie amicizie, ho forti dubbi anche da prima che i 991.049 elettori della Rosa nel Pugno (tra i quali io, che i radicali non li ho proprio mai visti di buon occhio, certamente non sono compreso) prevedessero una marcia trionfale alle elezioni del 2006, dato che si frequentavano solo tra di loro.

Resta il fatto che fra gli autori dei quindici blog che leggiucchio saltuariamente ben tre non abbiano visto rinnovato il proprio contratto da precario per il 2009 (in due casi) o siano altrimenti stati licenziati in tronco (in un caso). Che fa il 20%. Come statistica lascia il tempo che trova, e piú che altro testimonia di quale sia la fascia sociale con cui preferisco intrattenere rapporti, ma l’amarezza in bocca per i casi personali rimane tutta intera.

A costoro tutta la mia solidarietà e comprensione di ex compagno di sventura (sia pure per diverse motivazioni e con ben altre responsabilità).

Buone feste e buon anno nuovo a tutti.

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  5 Responses to “Destruction is not negative, you must destroy to build”

  1. Dubito di essere stato conteggiato nella tua statistica come uno dei 15 blogger che leggi abitualmente, visto che ci scrivo una volta all’anno in media; in ogni caso mi associo al tuo attestato di solidarietà e ricambio ed estendo gli auguri di buone feste e di buon anno.

    Colgo l’occasione per comunicarti che i Live Hunters sono in attesa di piazzare un ulteriore colpo al quale, con congruo anticipo, ti invitiamo fin d’ora: Lynyrd Skynyrd, Milano, 3 giugno 2009!!!!!! Noi abbiamo già i biglietti, tu procuratelo o fattelo procurare. Ti ricordo che il Southern (Hard) Rock è sempre stato il tuo genere preferito!!!!!!

  2. @mauràz: non eri compreso nella lista dei 15, ma c’è gente che aggiorna anche meno spesso di te: ce n’è persino uno ufficialmente chiuso al posto del quale ti inserisco volentieri.

    Hai fatto bene a rammentarmi della mia preferenza per il Southern Rock la quale, forse per senilità, mi era affatto sfuggita dalla mente. E sí che ho pur da parte, tra morti e feriti, qualche opera della banda dei fratelli Allman.

    Mi consolerò con il pensiero che i Lynyrd Skynyrd son pur sempre meglio dei Molly Hatchet (per lo meno una canzone dei Lynyrd la so). Poteva andar peggio, mi pare di aver adocchiato il poster di un prossimo concerto degli Eagles, sui quali la penso esattamente come Dude Lebowski (ongiqualvolta risento “I hate the fucking Eagles, man” mi produco in applausi a scena aperta).

  3. cat commento_precedente | sed ‘s/ongiqualvolta/ogniqualvolta/’

    Il veto di cui sopra non si estende, beninteso, a Buffalo Springfield, CSN con o senza Y (Stills ha pure lui appena suonato a Milano), Flying Burrito Brothers, Poco, Nitty Gritty Dirt Band e altri innumerevoli band di country rock contro le quali non ho assolutamente nulla (Loggins & Messina sono out, però).

  4. In realtà non ho capito se il veto si ferma ai Molly Hatchet o comprende anche i Lynyrd.

    Nella prima ipotesi mi rallegro della tua partecipazione: porta tu la bandiera sudista!!!

  5. Il veto comprende solo Eagles e/o Kenny Loggins & Jim Messina, pur nel rispetto dei poco noti Jesters e dei piú rinomati Buffalo Springfield.

    L’unica bandiera che possiedo è quella sovietica che mi fu regalata una ventina d’anni fa per ignoti motivi, ma non mi pare adatta all’occasione.

    Se però tu e KRVZ prometteste di recarvi al concerto alla guida della General Lee portando con voi la procace cugina Daisy (o, in alternativa, Cristina Martinez, che comanda pur sempre i Boss Hog) potrei investire qualche sudato tallero nell’acquisto di un vessillo piú adeguato.

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