Gen 132009
 

Siccome in questo momento non ho voglia di registrarmi sul blog di Uriel (sempre che si possa), e tanto meno di polemizzare, commento brevemente qui una frase tratta da questo post:

Va da se’ che inneggiare alla lotta , di qualsiasi tipo sia, e’ assurdo: essendo la guerra il dominio della forza, ci si mette esattamente nella situazione in cui vince chi ha piu’ forza, e non chi ha piu’ ragioni. E se si pensa di avere piu’ ragioni che forza, si tratta della scelta peggiore possibile.

Va altrettanto da sé che, molto spesso, chi è più debole, abbia torto o ragione, non ha scelta proprio perché è più debole e che dunque le premesse del ragionamento sopra riportato sono raramente vere. Come dice Uriel stesso nel medesimo post «Pretendere di vincere una guerra perche’ si ha ragione e’ come pretendere che il pesce abbocchi perche’ si ha fame: si sta chiedendo all’universo fisico di obbedire al pensiero umano», ma la cosa vale nei due sensi: se la ragione non basta a vincere le guerre, neppure la sola volontà è sufficiente a evitarle e, a quel punto “à la guerre comme à la guerre”. Chi è in condizioni di inferiorità non detta le regole e la contabilità dei morti lascia il tempo che trova: non è stato il Vietnam del Nord ad attaccare gli USA.

P.S. della trascorsa discussione sulla verità, tra una cosa e l’altra, mi ero completamente dimenticato, e quando me ne sono rammentato avevo ormai completamente perso il filo e non ricordavo più bene quale posizione stessi sostenendo (l’età avanza e l’aterosclerosi pure), per cui ho lasciato perdere.

  5 Responses to “Scelte obbligate”

  1. internal server error, dice il famoso post.

    ps. ma come è che hai cambiato nick?

  2. Anno nuovo, vita nuova.

    Il cambio di nick è un sottoprodotto collaterale del tentativo di archiviare definitivamente questo blog, che mi ha sempre lasciato molto insoddisfatto, e muovermi altrove (dove, non so).

  3. Per altro Uriel in coda di post cita Leonida e, come spesso accade con lui, che al pari di me si contraddice spesso (il che è un bene), non sono ben sicuro di dove voglia andare a parare.

  4. yawn, uriel è illeggibile da quando frequentava usenet, e farciva i post con cose tipo CMQ HO RAGIONE

  5. Non lo trovo affatto illeggibile (per quanto non conti il suo blog tra quelli che leggo regolarmente, ci sono periodi in cui lo visito spesso).

    Uriel è un ottimo ragionatore che trae conclusioni logicamente corrette da premesse a volte discutibili, premesse che oltretutto — è una mia impressione che potrebbe benissimo essere sbagliata — tendono a cambiare molto opportunamente a seconda della tesi che vuole dimostrare.

    Le sue conclusioni sono sempre coerenti con i fatti, ma lo sono al modo del paradosso di Goodman

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