Giu 062009
 
“Don't you think I'm psycho, mama?
You can pour me a cup
If you think I'm psycho, mama,
You better let 'em lock me up!”

“Psycho” è un brano country molto particolare composto nel 1968 da Leon Payne, ben noto cantante e autore di country tradizionale di Alba (Texas), dopo aver assistito con la famiglia alla proiezione del film di Alfred Hitchcock — “visto” non lo si può dire, poiché Payne era cieco dalla nascita — e inciso poco dopo da Eddie Noack, cantante honky tonk a fine carriera. La canzone descrive una serie di omicidi dal punto di vista di un serial killer alla Norman Bates, cosa che da una parte ne precluse la diffusione e il successo di massa, ma dall’altra ne decretò il successo di culto. Svariate le cover version, quella del 1974 eseguita da Jack Kittle, quella incisa dal vivo da Elvis Costello nei primi anni ’80, quella risalente al 1984 del supergruppo australiano Beasts of Bourbon, quella di Rudi Protrudi dei Fuzztones, e molte altre ancora…

Niente a che vedere, tuttavia, con l’omonimo brano inciso nel 1966 dai Sonics di Seattle. Qui, comunque, l’originale:

  2 Responses to “Eddie Noack – Psycho (1968)”

  1. geniale!

  2. Geniale, sì.

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