Dic 132009
 

Sembrerebbe che dalle parti de La Repubblica non si fossero mai sentiti nominare in precedenza non solo Charles Babbage e Ada Lovelace, ma neppure William Gibson e Bruce Sterling.

Alle mie orecchie il tutto suona un po’ come: “Quando si parla dell’invenzione della scienza moderna molti indicano Isaac Newton (…)

Pochi sanno però che gran parte dell’impianto concettuale e delle computazioni che porteranno più tardi alla scienza moderna e infine anche alla fisica delle alte energie per come li conosciamo adesso, si basano su teorie enucleate verso la metà del Seicento dal brillante scienziato italiano Galileo Galilei.” Quanto meno, prima di scrivere un articolo su un argomento di cui si sa poco, occorrerebbe informarsi prima per evitare brutte figure.

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