Ott 212011
 

Non so bene perché, ma mi pare giunto il momento di rilanciare questa ( tratta da “In uno scacco (nel settantotto)” ):

Francesco Leonetti - Canticchiata allegra del sorvegliato (1979)
Quando è giunta la mattina io mi annodo il cravattino, ma il policeman: drin, drin, lo viene a pizzicar... Mannaggia al questurino, al giornalista, al commissario, al bischero, del mio vicino, al portinaio, dannata tutta la polizia che c'è in questa città! Uffà. Quando è una bella mattina io mi metto la camicia, per bere il mio caffè. la polizia è spiccia, non vuole me, solo vuol controllar. Sto a petto nudo; mannaggia, ammazza, che noia, che razza. È peggio all'alba, certo, saltar dal letto sotto lo schioppo a sonno rotto... Ma quando è già mattina, m'infilo i miei calzini, carabiniere arriva; squadra la donna, cerca la droga, scrive la rogna, fruga nei cessi, i miei calzini stessi lui me li fa cavar. Mannaggia, oh mamma, è l'anarchia, l'autonomia, abbi pazienza, dormi tranquilla, ché io difendo, finché io vivo, col collettivo la libertà.

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