Lug 172012
 

Francesco Leonetti – Canticchiata allegra del sorvegliato (1979)

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Quando è giunta la mattina
io mi annodo il cravattino,
ma il policeman: drin, drin
lo viene a pizzicar… Mannaggia
al questurino, al giornalista,
al commissario, al bischero
del mio vicino, del portinaio,
dannata tutta la polizia
che c’è in questa città.
Uffà.
Quando è una bella mattina
io mi metto la camicia,
per bere il mio caffè,
la polizia è spiccia,
non vuole me,
vuole solo controllar.
Sto a petto nudo;
mannaggia, ammazza,
che noia, che razza.
È peggio all’alba, certo,
saltar dal letto
sotto lo schioppo
a sonno rotto…
Ma quando è già mattina,
m’infilo i miei calzini,
carabiniere arriva:
squadra la donna,
cerca la droga,
scrive la rogna,
fruga nei cessi,
i miei calzini stessi
lui me li fa cavar.
Mannaggia, oh mamma,
è l’anarchia, l’autonomia,
abbi pazienza, dormi tranquilla,
ché io difendo, finché io vivo,
col collettivo,
la libertà.

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