Feb 032013
 

Da tempo immemorabile, nel senso che non ricordo da quando, utilizzo il tag “Historia De La Música Rock”, nato su Splinder come sotto-categoria — da cui la freccetta iniziale — ma non avevo mai inserito un brano dall’album omonimo, anche perché questo loro terzo e ultimo album è del tutto atipico nella storia dei Pussy Galore e fa abbastanza cagare. Scelgo l’unico brano che ricorda il vero suono dei Pussy Galore originali, che quando contavano in formazione Julia Cafritz piaceva moltissimo a me, ma non alla critica. Fortunatamente per lei la critica ha poi cambiato completamente parere, soprattutto perché i critici adorano i gruppi discesi da questo: i Royal Trux di Neil Hagerty, il cui “Twin Infinitives” viene regolarmente citato nei 100 album migliori della storia del rock (ma voi statene bene alla larga se la cacofonia estrema non vi attrae) e la molto più tradizionale Joe Spencer Blues Explosion di, guarda un po’, Jon Spencer.

Del testo non si capisce una cippa a parte “Don’t Jones me, motherfucker!” di cui per altro non conosco il significato, dunque arrangiatevi.

  • Jon Spencer — vocals, guitar
  • Neil Hagerty — guitar
  • Bob Bert — drums

[grooveshark width=”250″ height=”40″ id=”31446001″ autoplay=”0″ style=”water”]Don't Jones Me by Pussy Galore on Grooveshark<[/grooveshark]

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