Feb 042013
 

I primi di certo non li conoscete, del resto non li conoscevo neanch’io; il perché è nella loro storia. Il filmato promozionale di “Granny Takes A Trip” è girato nei pressi del’omonimo negozio di abbigliamento di Nigel Waymouth, Sheila Cohen e John Pearse che rappresentò per la psichedelia inglese ciò che una decina d’anni dopo “Sex” di Vivienne Westwood e Malcolm McLaren avrebbe rappresentato per il punk. Il gruppo piaceva a John Peel, una garanzia, e Syd Barrett aveva ingenuamente pronosticato che questo brano sarebbe stato un successo. Si sbagliava, il disco fu censurato dalla BBC per un equivoco sul termine “trip” e vendette meno di 5000 copie, ma non fu proprio colpa sua e quando — così poco tempo dopo — Syd scrisse “Jugband Blues” per dire addio ai suoi vecchi compagni, chissà se non gli capitò di paragonare i tristi casi suoi a quelli loro…

Chissà chi sarà mai — forse la Cohen stessa? — la ragazza che si vede farfalleggiare per la via con tanto d’ombrello prima d’entrare nel negozio la cui vetrina mostra la sua veste più famosa tra le tante, quella con il ritratto di Jean Harlow in stile pop-art. Una curiosità è che nell’appartamento al primo piano, proprio sopra il negozio, viveva uno strano studente indiano: il futuro scrittore Salman Rushdie.


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