Ott 022013
 

CLARDIVI: la coppia di divinità su cui si fondava la religione dell’isola di Henderson.

La disgraziatissima popolazione dell’isola di Henderson, cui accenna Jared Diamond in uno dei capitoli iniziali di “Collasso“, si trovò, verso la fine della propria non brillantissima storia, confinata su una remota isola dalle scarse risorse in rapida via di esaurimento, senza alcuna possibilità di lasciarla per andarsene altrove.

Per calmare i morsi della fame e i rimorsi della propria passata stupidità, nonché trascorrere i lunghi giorni assolati e insonni e le lunghe notti parimenti insonni se pur meno assolate, il centinaio di individui che ancora sopravvivevano stentatamente nell’epoca di cui stiamo parlando, nutrendosi di alghe, molluschi e scarsa polpa di granchio, si diedero alla teologia, aggiungendo così violente dispute e sanguinose schermaglie religiose all’elenco dei malanni già numerosi di cui soffrivano.

Essi avevano ormai da generazioni scordato l’esistenza di altri luoghi e altre popolazioni e ritenevano che l’universo intero consistesse nel cielo sopra di loro, nell’oceano intorno a loro e nel miserando scoglio che si ritrovavano ad abitare, motivo per il quale erano in grado di valutare l’estensione della propria sventura solo in termini assoluti e non in termini relativi, che sarebbero stati assai più dolorosi da tollerare. Si sforzarono assiduamente di temperare questo minimo sollievo alimentando a dismisura la malasorte con il proprio comportamento insipiente.

Considerando dunque l’universo in cui si figuravano di vivere come uno tra i peggiori dei mondi possibili, se non il peggiore, immaginarono che esso fosse stato creato da una coppia di divinità imperfette, che coniugavano in modo complementare un pregio assoluto e fondamentale con un difetto altrettanto fondamentale e assoluto.

Wapa e Tapua, la coppia di divini gemelli detti i Clardivi, erano secondo gli Hendersoniani il primo infinitamente benevolo, ma altrettanto ingiusto, il secondo illimitatamente malevolo e giusto, per lo meno quando valutato secondo la propria logica perversa.

Nella sua bontà Wapa ricopriva dunque di doni i malvagi, mentre il crudele Tapua puniva i virtuosi con inflessibile esattezza. I seguaci dell’uno e dell’altro erano divisi da inconciliabile rivalità, ma anche legati tra loro da pratiche rigorosamente esogamiche che permettevano il matrimonio solo tra coppie di individui appartenenti a professioni diverse.

Data la natura dei propri dei gli Hendersoniani si sforzavano di vivere nel modo peggiore possibile, non solo sottoponendo i nemici catturati alle più orribili torture, ma anche tradendo in ogni occasione i propri correligionari onde farli cadere nelle imboscate degli avversari, chi fossero poi amici e nemici non lo si sapeva bene, cambiando essi la propria affiliazione al primo barlume di convenienza. Già sottoposti a terribili privazioni dalla natura essi si ostinarono dunque a rendere assai più insopportabile la propria esistenza, fino alla definitiva estinzione.

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