Ott 042013
 

Il giorno undici del mese di maggio 1496, quattro anni dopo il primo viaggio di Cristoforo Colombo, l’anno precedente al primo viaggio di esplorazione di Vasco da Gama, la caravella spagnola San Pedro de Arbués salpa segretamente da porto Palos per ordine dei re cristianissimi Fernando e Isabella, al comando del grande navigatore veneziano Agostino Navigero, onde compiere il periplo del continente africano e recare la religione cattolica alle popolazioni delle Indie.

A bordo della caravella si trova padre Bastián Suarez de Fuentelsaz, inquisitore e teologo già precettore della sedicenne principessa Giovanna e nemico giurato del potente frate Tommaso di Matienzo, che lo ha accusato non senza ragione di aver tentato di sedurre la ribelle pupilla.

L’amicizia personale con il potente inquisitore generale Tomás de Torquemada ha salvato la testa di Bastián dall’ira dei regali genitori di Giovanna, ma il miscredente padre è forzato ad accettare il definitivo esilio sotto la veste di missione evangelizzatrice. Né lui, né alcuno dei suoi compagni farà più ritorno, e la storia ne tace.

Cinquecentosedici anni esatti dopo la partenza della caravella, l’undici maggio dell’anno 2012, viene ritrovato in buono stato di conservazione, entro  un baule sito nella polverosa soffitta del proprietario di una merceria di Calicut, il perduto diario di Bastiàn che dettaglia l’intero corso della navigazione.

Al comando di Navigero si trova a bordo della San Pedro un equipaggio di ventidue uomini di mare, a cui si aggiungono sei inquisitori posti agli ordini diretti di padre Bastiàn, per un totale di trenta uomini.

Poco dopo aver oltrepassato la linea equatoriale l’ammiraglio viene colpito da forti febbri e muore dopo tre giorni di ininterrotto delirio; pur completamente digiuno di navigazione padre Bastiàn assume il comando della caravella, forte della propria ambizione, del proprio carattere imperioso e della superstiziosa religiosità dei marinai, segretamente determinato a cogliere l’occasione di rendere un inferno la vita di coloro il cui destino gli è stato posto tra le mani.

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