Ago 282014
 

Raramente rendo pubbliche le previsioni che azzardo, questa volta ci provo, a rischio figuraccia.

Se ho ben capito come funziona il sistema propagandistico coordinato tra Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Australia e Nuova Zelanda e se ho ben chiare le dimensioni dell’espansione culturale della Corea del Sud, che è arrivata a minacciare seriamente quella statunitense non solo in Asia, ma anche in Sud America e Africa, allora è probabilmente imminente una serie di articoli molto critici contro la Corea del Sud (pur alleata degli USA e utilissima in funziona anti Corea del Nord, ma vedi sotto l’ultima frase).

Tipicamente, cominceranno a uscire una serie di articoli critici sui quotidiani finto-progressisti inglesi, il cui portabandiera è The Guardian, che via via si diffonderanno sulla BBC, traverseranno l’oceano verso la CNN e i quotidiani USA, e si diffonderanno per osmosi in Europa Occidentale. Con argomenti, azzardo, tipo “il servizio militare coreano è durissimo” (e per forza, sono in guerra con la Corea del Nord da sessant’anni…) e “i coreani picchiano i bambini” (che va sempre bene).

Tutto questo sarà controproducente, ma non è che in questo momento la dirigenza statunitense brilli per perspicacia.

  2 Responses to “UKUSA vs Corea del Sud”

  1. secondo me è la cina che minaccia il “progresso” occidentale, comunque adesso capisco il tuo interesse smodato per la corea, seguirò volentieri il tuo azzardo

  2. La Cina non è comparsa ieri: come dice Bagnai se ne sta lì da cinquemila anni e a me proprio non pare particolarmente minacciosa. Noi Italiani al tempo del Rinascimento ci facevamo lucrosi affari, e allora era la prima potenza economica del mondo… se solo il nostro commercio non fosse eterodiretto quei lucrosi affari potremmo probabilmente farli ancora.

    E nel corso di questi cinquemila anni le minacce sono sempre state dirette nel senso opposto. Limitandoci ai tempi relativamente recenti, guerra dell’oppio, rivolta dei boxer.

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