Ago 302014
 

Effettivamente “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci è un film sufficientemente noioso lento da piacermi alquanto, è infatti il mio film preferito in assoluto.

Epperò anche la sua parodia “Ultimo tango a Zagarol”, comprensiva di straordinaria interpretazione di Franco Franchi, è nel suo genere un capolavoro, cosa che non si può dire del contemporaneo “Esorciccio” di Ciccio Ingrassia che occorrerebbe consegnare al dimenticatoio o alla metaforica pattumiera della storia. E a priori si sarebbe previsto il contrario perché la cultura italiana è in mano alla borghesia i cui pregiudizi in merito sono stati efficientemente diffusi tra le altre classi sociali che li hanno autolesionisticamente fatti propri. Franchi e Ingrassia erano due comici di netta estrazione popolare, quello dei due che non si è sforzato di fare “il colto” è riuscito a esserlo senza snaturarsi, l’altro meno.

Senza scomodare Pirandello e una volta levatasi la puzza sotto il naso si potrebbe tentare una rivalutazione del meglio della coppia, ma lasciamo decidere cosa sia stato il loro meglio al pubblico, per cortesia. La critica ha già causato danni difficilmente riparabili.

Guardate la scena iniziale del pranzo immaginando che Franco sia l’Italia e sua moglie la Troika CE, FMI, BCE: la metafora funziona benissimo.

 Posted by at 21:52  Tagged with:

Sorry, the comment form is closed at this time.