Dic 242019
 

La storia non ricorda Sempronio Vigile, autore di un romanzo fantasiosamente autobiografico nel quale descriveva in minuto dettaglio la propria opulenta vita sociale, la cui opera andò totalmente e irrimediabilmente perduta nel corso di un trasloco. Andò parimenti smarrita la sua preziosa e intonsa edizione integrale in 41 volumi delle “Antiquitates rerum humanarum et divinarum” di Marco Terenzio Varrone Reatino. Sempronio dedicò il resto della propria vita alla ricerca ossessiva dell’opera perduta, dilapidando nell’impresa il proprio già cospicuo patrimonio, la propria già ferrea salute e il proprio già profondo intelletto, spegnendosi infine pazzo, malato e in miseria.

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