Giu 172005
 

Acquistai, programmaticamente, la mia copia di 1984 di George Orwell il sette gennaio 1985, presso la libreria universitaria CLUED di via Celoria (stronzi, ma mai quanto quelli della CLUP).

Da allora, ogni volta che mi capita di (ri)leggerla, simpatizzo istintivamente con il potere costituito. Evidentemente sono stalinista dentro.

Non si tratta di un caso isolato: la medesima cosa mi è capitata recentemente anche con Il Mondo Nuovo di Huxley.

Nel profondo della mia anima sono sinceramente convinto che l’umanità debba evolversi in senso sociale, sforzandosi di creare una struttura collettiva sullo stile dei formicai e degli alveari, ma mantenendo al contempo una certa protezione dell’individualità dei singoli, sia pure limitata.

E, davvero, mantenendo i nostri attuali metodi di vita, che portano regolarmente i compagni di viaggio a litigare ferocemente dopo al piú quindici giorni di forzata convivenza, non vedo in quale altro modo si potrebbero mai costituire colonie adatte all’esplorazione dello spazio. Bene che vada, nelle colonie spaziali un piccolo numero di individui sarà costretto a convivere in uno spazio ristretto e con risorse limitatissime per decine di generazioni, quegli uomini dovranno essere molto diversi da noi.

  3 Responses to “Strano…”

  1. con 1984 no, ma col Mondo nuovo mi e’ capitato.

  2. Forse il mondo nuovo presuppone che il lettore sia partecipe del mito statunitense della frontiera, se cosí non è alcune delle cose che l’autore dà per scontate non lo sono.

    È un po’ come nelle moderne storie di vampiri, dove il folklore tradizionale che ha ispirato il tutto (le difficoltà nel seppellimento dei cadaveri e le conseguenti epidemie) è ormai stato completamente rimosso; di conseguenza non si capisce piú per quale motivo si dovrebbe combatterli invece di unirsi semplicemente a loro.

  3. effettivamente.

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