Ott 102017
 

Il concetto di responsabilità ulteriormente rispiegato al popolo come distinto da quello di colpa.

Verità
Vero è dire di ciò che è che è e di ciò che non è che non è.
Falso è dire che ciò che è che non è e di ciò che non è che è.
Sapienza
Conoscenza è praticare ciò che è e astenersi da ciò che non è.
Ignoranza è praticare ciò che non è e astenersi da ciò che è.
Giustizia
Giusto è dire di ciò che è vero che è vero e di ciò che è falso che è falso.
Ingiusto è dire di ciò che è vero che è falso e di ciò che è falso che è vero.
Saggezza
Saggio è praticare ciò che è vero e astenersi da ciò che è falso.
Stupido è praticare ciò che è falso e astenersi da ciò che è vero.
Etica
Bene è dire di ciò che è giusto che è giusto e di ciò che è ingiusto che è ingiusto.
Male è dire di ciò che è giusto che è ingiusto e di ciò che è ingiusto che è giusto.
Legalità
Lecito è praticare ciò che è giusto e astenersi da ciò che è ingiusto.
Illecito è praticare ciò che è ingiusto e astenersi da ciò che è giusto.
Morale
Virtú è dire di ciò che è bene che è bene e di ciò che è male che è male.
Peccato è dire di ciò che è bene che è male e di ciò che è male che è bene.
Santità
Pietà è praticare ciò che è bene astenersi da ciò che è male.
Empietà è praticare ciò che è male e astenersi da ciò che è bene.
Libertà
Libertà è dire di ciò che è virtú che è virtú e di ciò che è peccato che è peccato.
Arbitrio è dire di ciò che è virtú che è peccato e di ciò che è peccato che è virtú.
Autocontrollo
Temperanza è praticare ciò che è virtú e astenersi da ciò che è peccato.
Intemperanza è praticare ciò che è peccato e astenersi da ciò che è virtú.
Educazione
Informazione è dire di ciò che è libertà che è libertà e di ciò che è arbitrio che è arbitrio.
Propaganda è dire di ciò che è libertà che è arbitrio e di ciò che è arbitrio che è libertà.
Sovranità
Democrazia è praticare ciò che è libertà e astenersi da ciò che è arbitrio.
Demagogia è praticare ciò che è arbitrio e astenersi da ciò che è libertà.
Rettitudine
Onestà è dire di ciò che è democrazia che è democrazia e di ciò che è demagogia che è demagogia.
Disonestà è dire di ciò che è democrazia che è demagogia e di ciò che è demagogia che è democrazia.
Autorità
Potere è praticare ciò che è democrazia e astenersi da ciò che è demagogia.
Sopruso è praticare ciò che è demagogia e astenersi da ciò che è democrazia.

(… lo riportano via … ma non abbastanza lontano …)

 Posted by at 11:45  Tagged with:
Ott 022017
 

Siccome non è che, per quanto snob, io possa voglia trascorrere tutta la vita a leggere “à la recherche du temps perdu”, “la comédie humaine”, “Война и миръ”, o “Ulysses”, ultimamente — nel senso di da un paio d’anni a questa parte — mi sono messo a leggere qualche libro di Carlton Mellick III e in genere trovo che mi diverte nonostante tutto e per quanta diffidenza e disinteresse io provi verso l’horror in generale e questo tipo di horror in particolare. Ci sono sempre le eccezioni. Al momento Warrior Wolf Women of the Wasteland è il mio preferito.

Ott 022017
 

Coloro che ripetono di continuo che la correlazione non implica la causalità vogliono quasi sempre far dimenticare agli ascoltatori che la mancanza della prima confuta l’ultima.

 Posted by at 14:04  Tagged with:

Dr. Saunders

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Apr 122016
 

When some incident has shattered the career you’ve mapped out for yourself, a folly, a crime or a misfortune, you mustn’t think you’re down and out. It may be a stroke of luck, and when you look back years later you may say to yourself that you wouldn’t for anything in the world exchange the new life disaster has forced upon you for the dull, humdrum existence you would have led if circumstances hadn’t intervened.

W. Somerset Maugham, The Narrow Corner

ESSERE O NON ESSERE, BACIARE, LETTERA, TESTAMENTO, AGGIORNAMENTO

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Mar 032016
 

Il concetto di responsabilità rispiegato al popolo.

Verità
Vero è dire di ciò che è che è e di ciò che non è che non è.
Falso è dire che ciò che è che non è e di ciò che non è che è.
Giustizia
Giusto è dire di ciò che è vero che è vero e di ciò che è falso che è falso.
Ingiusto è dire di ciò che è vero che è falso e di ciò che è falso che è vero.
Etica
Bene è dire di ciò che è giusto che è giusto e di ciò che è ingiusto che è ingiusto.
Male è dire di ciò che è giusto che è ingiusto e di ciò che è ingiusto che è giusto.
Morale
Virtú è dire di ciò che è bene che è bene e di ciò che è male che è male.
Peccato è dire di ciò che è bene che è male e di ciò che è male che è bene.
Libertà
Libertà è dire di ciò che è virtú che è virtú e di ciò che è peccato che è peccato.
Arbitrio è dire di ciò che è virtú che è peccato e di ciò che è peccato che è virtú.
Democrazia
Democrazia è dire di ciò che è libertà che è libertà e di ciò che è arbitrio che è arbitrio.
Demagogia è dire di ciò che è libertà che è arbitrio e di ciò che è arbitrio che è libertà.
Onestà
Onestà è dire di ciò che è democrazia che è democrazia e di ciò che è demagogia che è demagogia.
Disonestà è dire di ciò che è democrazia che è demagogia e di ciò che è demagogia che è democrazia.

(… lo riportano via …)

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Su per la strada veniva Curucurro

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Mag 232015
 

Aveva gli occhi spalancati e tondi e una bocca aperta da stordito come non gli si era vista mai. A tutti capita di tanto in tanto d’aver l’aria degli scemi, ma nessuno che lo conoscesse poteva ricordare d’aver mai incontrato Curucurro con stampata sul viso un’espressione men che dignitosa, tantomeno quel muso da intronato.

Sul medesimo marciapiede si avanzava gagliardo il Moccietto in direzione opposta, gli anfibi che mordevano feroci l’asfalto screpolato e umido, lo sguardo fisso al cielo in cui si aprivano macchie d’azzurro intenso che parevan dipinte, tra pezze di nuvolaglia bianca e grigia, a tratti persin nera, resto del breve e precoce temporale cessato allora allora, che si fuggiva ratto verso l’orizzonte.

Il sole del primo meriggio fece improvvisamente capolino scacciando a un tratto la fresca brezza, svaporando l’asfalto in un vago sentore d’afa.

Il Moccietto che non guardava dove stava andando si trovò all’improvviso abbrancicato a Curucurro, il quale con quel tanto di fanali che si ritrovava pure pareva non veder nulla e nessuno innanzi a sé.

«’cazzo fai, Curucurro», lo apostrofò il Moccietto come se in proprio non avesse colpa alcuna, ma senza troppo mostrarsi adirato ché quello aveva fama di bullo ed era grosso il doppio, «cosa ti è successo?»