Giu 132018
 

L’hashtag non è che la devoluzione inefficace delle antiche parole d’ordine un tempo care a sinistre meno odierne dell’attuale, lemma insignificante utilizzato per etichettare battaglie e pensieri polverizzati fino a dimensioni subatomiche in quella che è infine la polverizzazione della sinistra stessa, che lo utilizza per mantenersi ignara di aver perso ogni sistema di riferimento ed essersi ormai resa incapace di comprendere altro che non sia il singolo individuo e i suoi problemi individuali, senza più alcun quadro complessivo, senza più alcun afflato collettivo.

Se siete persone ancora capaci di percepire e comprendere avrete certo osservato questi individui raggiungere vette di inumana cattiveria non più viste dalle nostre parti da oltre settant’anni e continuare al contempo a credersi buoni e umani nella loro tronfia e solipsistica arroganza. Sono a torto convinti di avere buone intenzioni e che con queste possano giustificare ogni atrocità da loro commessa. La banalità del male, versione ennepuntozero.

Giu 122018
 

Coloro che si credono migliori degli altri si isolano con i propri simili in luoghi sempre più piccoli e insignificanti dove i sogni vengono presi per realtà e l’illusione di aver ragione è mantenuta disprezzando per partito preso chiunque dissenta dal mito.

Mag 312018
 

Come un principe di Serendib qualunque ho ritrovato su Twitter questa precisissima descrizione della trasformazione della sinistra in asinistra catastroficamente verificatasi dal 1989 in poi, ma i sintomi del male fatale erano già visibilissimi fin dal lontano 1977. In attesa di reperire la fonte originale per citarla correttamente ecco qua la mia parafrasi:

“Un tempo l’attivista di sinistra che osservava la scala d’accesso a un edificio vi faceva costruire a fianco una rampa di accesso per i disabili. Oggi chiede di abbattere la scala per evitare che essi se ne sentano offesi.”

Perfetto.

Precisazioni

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Gen 052018
 

Un’azione che provochi un qualche fastidio, per quanto trascurabile, alla maggioranza degli individui da essa influenzati non può ipso facto essere tesa al bene comune, né a maggior ragione può essere giustificabile come tale. Questo per via della definizione stessa di bene comune.

Verità, dimostrabilità e decidibilità (parte terza)

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Mar 022014
 

Il linguaggio introdotto nella prima parte per illustrare l’indecidibilità e i modelli non standard, e fuffa di vario genere nella seconda è estremamente primitivo e non permette di rappresentare pressoché nulla al proprio interno, se non sequenze finite composte dalle lettere ${ A, B }$, ottenute tramite giustapposizione a partire dagli assiomi iniziali.

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Metacitazione (alla Leo Strauss)

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Nov 162013
 

«Opere come “Straniero in terra straniera”, che solo un docente di americanistica può dire di capire davvero.»

Per quanto io consideri Heinlein un insopportabile imbecille, mi pare che anche rivoltata in questo modo la frase resti comunque una stronzata. Poi, cosa ci sia di incomprensibile in una satira in salsa fiabesca della burocrazia attraverso i secoli lo sa solo l’autore della versione originale di quanto sopra. Le fiabe costituiscono una delle parti davvero universali e universalmente comprensibili della letteratura umana, se non la sola; e se ce ne è un’altra è proprio la satira nei confronti del potere.